Una radio che può essere ascoltata, vista e letta

L’idea di fare podcasting mi è venuta allo scopo di rendere più accattivanti le lezioni d’Italiano, ed in particolare lo studio della poesia. Dopo un periodo trascorso a mettere a confronto alcune poesie di classici della letteratura con canzoni di grandi cantautori italiani, attraverso uno studio approfondito dei testi per coglierne ogni sfumatura nonché eventuali analogie e differenze, abbiamo trasformato il materiale prodotto in dialoghi radiofonici operando nel modo che segue:

La presentazione del progetto-podcast agli alunni

Per spiegare ai ragazzi cosa significa fare podcasting, e per permettere anche a voi stessi di informarvi nel caso siate a digiuno di certe cose, è necessaria la lettura del libro di Alberto Pian, intitolato Podcast a scuola, o quello di Boiano Stefania e Gaia Giuliano, dal titolo Il tuo podcast.Ci sono altri testi simili, ma secondo me questi sono i migliori ed entrambi sono facilmente scaricabili in Pdf.

La scelta dell’argomento da trattare, del titolo del podcast, del logo e di un jingol che vi contraddistingua

L’argomento del nostro podcast si può riassumere in "poesia e canzone, due forme espressive a confronto", anche se poi, l’interessamento il nostro logoche c’è stato nei nostri confronti ci ha spinti a realizzare alcuni episodi in cui facciamo un po’ di storia del podcast, spieghiamo come possa essere realizzato a livello tecnico, per poi soffermarci sulle difficoltà del parlare in radio, che accomunano tanto i podcaster quanto gli speaker radiofonici. A chi vuole provare quest’esperienza e deve ancora selezionare il tema da trattare, consiglio vivamente di guardarsi un po’ in giro, per rendersi conto di ciò che esiste già (il sito http://www.audiocast.it/podlist è allo scopo utile poiché raccoglie moltissimi podcast italiani divisi per tematiche). Una volta scelto l’argomento, inventatevi un titolo accattivante e create un logo originale (sempre in Jpg e di forma quadrata, altrimenti riscontrerete difficoltà ad inserirlo nelle directory). A mio avviso titolo e logo non devono rimandare direttamente all’argomento del podcast. Noi ci siamo orientati verso un nome come "Chocolat 3.B" che ben poco ha a che vedere con la poesia e la canzone. Si tratta in ogni caso di una scelta personale che ciascuno può prendere nel modo che ritiene più opportuno.

L’attrezzatura

La caratteristica che rende unico il podcast è proprio quella di essere per natura un qualcosa di molto simile ad una trasmissione radiofonica, ma con la sostanziale differenza che i suoi episodi possono essere scaricati da internet (una volta abbonati al podcast si scaricheranno in automatico), per poi essere ascoltati comodamente quando e dove si preferisce. Proprio questo fatto porta gli utenti ad ascoltare podcast tramite i dispositivi più svariati (Pc, iPod, lettori mp3, palmari e cellulari) e soprattutto nei luoghi più disparati (in mezzo al traffico cittadino, dentro la propria automobile, in autobus, nel treno, mentre si fa sport, ecc.). Questo ci fa capire che se la qualità audio non è più che ottima difficilmente poi le persone continueranno ascoltarlo. Ecco perché consiglio di comperare un buon microfono che andrà ad arricchire il resto dell’attrezzatura che vi sarete già prodigati a mettere insieme: un pc, un paio di cuffie, un mixer. Noi utilizziamo un Samson dal costo di 100 euro e poco più, perché è un microfono a condensatore, sensibile e brillante per la registrazione del parlato e con un attacco usb che permette di collegarlo direttamente al pc. Abbiamo poi aggiunto un pop stopper, ossia una specie di disco protettivo da interporre tra la vostra bocca e il microfono. Lo trovate a 15/20 euro, non di più. È uno strumento importante perché elimina quell’effetto esplosivo che a volte si ha quando si pronunciano certe lettere con troppa veemenza.

Il software

Una volta riunita l’attrezzatura migliore, dovrete scegliere un programma che vi permetta di registrare le puntate del podcast. Noi vi consigliamo Audacity per Windows perché gratuito e facilmente scaricabile, oppure Garage band per Mac. Entrambi i programmi sono molto intuitivi e in men che non si dica imparerete ad usarli… una raccomandazione però: usate file mp3 con frequenza a 44100 Mhz, così da essere compatibili con la maggior parte dei lettori.

La pubblicazione sul web

Allo scopo dovrete scegliere un "audio hosting", ossia un servizio che vi offrirà lo spazio necessario e anche gli strumenti per poter pubblicare tutti gli episodi. Noi abbiamo scelto Podomatic perché molto facile da usare e con una grafica accattivante. In sostanza, una volta che ci si è registrati al sito, si possono caricare facilmente i file audio delle puntate, ma non solo. Si può arricchire ciascuna registrazione con un titolo, un commento scritto, il vostro logo, ed i tags, ossia le parole chiave che permetteranno, a chi naviga sui motori di ricerca, di trovare il vostro podcast. In qualsiasi momento potrete modificare la vostra pagina web e potrete tenere sempre sotto controllo il numero degli abbonati e dei download che la gente ha effettuato, senza contare poi che Podomatic, completamente gratuito nella versione basic, vi permette di inserire in aggiunta documenti video e di testo (per questi ultimi ci vuole il formato pdf). Altrimenti perché si direbbe del podcast che è una radio che si sente, si legge e si vede?! Podomatic infine, crea in automatico il file RSS (lo si può realizzare anche manualmente ma bisogna essere davvero degli esperti informatici). Questo file vi permetterà d’inserire il vostro podcast nei maggiori motori di ricerca e directory e grazie ad esso gli utenti potranno abbonarsi e continuare a scaricare tutti i nuovi episodi che mano a mano produrrete.

Questi siamo noiIn definitiva, mi sento di raccomandare a tutti gli insegnanti un’esperienza del genere, perché a me personalmente ha donato nuova linfa, mi ha dato la possibilità di mettere alla prova le mieconoscenze informatiche e mi ha permesso d’interagire meglio con i miei alunni facendo gruppo. Riguardo agli studenti che hanno partecipato al progetto: Federico, Lorenzo, Stefania, Alessia, Sara, Alexandra, Michela, Alice, Luca e Davide, della classe 3B della Scuola Media di Faloppio (Como), posso dire in tutta sincerità che sono rimasti entusiasti perché sono riusciti a superare molti ostacoli – alcuni di loro, timidissimi, adesso non vogliono più staccarsi dal microfono –, e a dare sfogo alla propria creatività ed intraprendenza. Quelli più esibizionisti si sono sentiti protagonisti e fieri quando alcuni giornalisti sono venuti a scuola ad intervistarli, mentre gli amanti dello scrivere hanno potuto cimentarsi nella difficile realizzazione dei dialoghi per gli episodi del Podcast, ed i ragazzi più scaltri e portati verso le pubbliche relazioni si sono adoperati per pubblicizzare il loro lavoro. Ma c’è stato anche chi ci ha abbandonati durante questo percorso, giacché la partecipazione al progetto è sempre stata libera, e questo è un altro miracolo del Podcast. Gli studenti hanno infatti deciso di propria volontà di fermarsi a scuola oltre il normale orario curricolare, per approfondire lo studio del Podcast e realizzare gli episodi, ed il prof. è stato felicissimo di accettare la loro proposta.

Non vi resta quindi che venire a visitare il nostro podcast al seguente link: http://chocolat3b.podomatic.com/ da dove potrete scaricare gli episodi e anche abbonarvi gratuitamente digitando a destra della pagina sopra la scritta RSS Feed.

Per approfondimenti, suggerimenti o altro potete scrivere a: luca.piergiovanni@libero.it

Buon podcast a tutti!